Strategie di ricerca del lavoro
Capita spesso che, quando non si trova rapidamente un lavoro, il problema non sia la crisi economica o la mancanza di opportunità, ma il metodo utilizzato per cercare i posti di lavoro disponibili.
Molti commettono l’errore di inviare decine di CV generici, sprecando tempo ed energie e non riuscendo a sviluppare un approccio veramente sinergico.
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Esiste, infatti, la possibilità di sviluppare un approccio strategico, avvalendosi di sostegno e programmi specificamente progettati per aiutare i giovani NEET a rientrare nel mondo del lavoro.
Il consiglio che possiamo offrire è il seguente:
1) Contattare i servizi di orientamento e inserimento lavorativo disponibili in ogni paese europeo, affidandosi a consulenti di carriera esperti per ottenere supporto nella ricerca di un lavoro o di un programma di formazione e adatto alla propria situazione specifica. Spesso offrono anche l’opportunità di colloqui di orientamento personalizzati e raccomandazioni per offerte di tirocinio o di lavoro adatte ai giovani NEET;
2) Informatevi sui programmi pubblici pensati appositamente per i NEET e volti
ad aiutare i giovani NEET a entrare nel mondo del lavoro. A tal fine, vi consigliamo di contattare gli uffici regionali competenti o i centri per l’impiego sopra citati, che possono fornire informazioni su bandi e progetti pilota per l’occupazione giovanile, nonché su tirocini extrascolastici, apprendistati, corsi con indennità di frequenza, ecc.;
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3) Investire nella formazione e nell’acquisizione di nuove competenze per ampliare il proprio bagaglio professionale, ad esempio conseguendo ulteriori diplomi o qualifiche professionali, o anche frequentando corsi di formazione gratuiti (ce ne sono sempre molti finanziati dalla Commissione Europea e rivolti ai giovani disoccupati) per migliorare le competenze informatiche, le competenze linguistiche o altre abilità utili per trovare un lavoro;
4) Partecipa a stage, tirocini o apprendistati in modo da poter poi aggiungere al tuo CV un’esperienza lavorativa rilevante: queste opzioni ti permettono di imparare un mestiere sul campo, e l’esperienza è spesso così preziosa che si
traduce in un vero e proprio contratto di lavoro, o almeno arricchisce il tuo CV con delle referenze;
5) Partecipa a opportunità di formazione o esperienze di volontariato, anche all’estero, che ti aiuteranno a rafforzare la tua autostima e, allo stesso tempo, ad acquisire competenze trasferibili, dimostrando le tue capacità, il tuo impegno e la tua determinazione ai futuri datori di lavoro. Queste esperienze ti forniranno anche potenziali reti di contatti utili o ti aiuteranno a scoprire nuove passioni e percorsi professionali;
6) Sviluppa opportunità di lavoro autonomo sfruttando le disposizioni del FSE e del FESR, che sostengono la formazione e la creazione di nuove imprese fornendo contributi finanziari significativi, comprese sovvenzioni a fondo perduto.
In breve, non bisogna mai arrendersi e rimanere isolati, ma piuttosto agire per trovare un’opportunità professionale che spesso si adatti proprio alle esigenze dei giovani NEET.
Tra le ulteriori opzioni oggi disponibili, Internet offre anche portali di lavoro che vale la pena prendere in considerazione.
Portali di lavoro
I portali di lavoro e le piattaforme digitali online (ad es. LinkedIn, Indeed, Monster, CareeBuilder, Glassdoor, ecc.) sostengono l’occupabilità dei NEET e facilitano l’incontro tra domanda e offerta e il lavoro autonomo, offrendo quasi sempre tutti i seguenti servizi:
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o orientamento personalizzato,
o formazione mirata,
o supporto nella creazione di un CV,
o simulazioni di colloquio,
o accesso diretto a stage o offerte di lavoro
Infatti, i portali di lavoro possono fare molto per aiutare i NEET e, in generale, chiunque li utilizzi a trovare lavoro, oltre a supportare le aziende nella ricerca di talenti
e persone che soddisfino le esigenze di assunzione della propria azienda.
Questo perché sui portali di lavoro:
1. Le aziende possono pubblicare annunci di lavoro, consentendo ai candidati di trovare queste opportunità e candidarsi per le posizioni disponibili;
2. Chi è interessato a trovare un lavoro può creare il proprio profilo online personale con le proprie competenze, esperienze e il proprio CV;
3. Sono disponibili strumenti per aiutare e supportare il processo di ricerca, consentendo di aggiungere o rimuovere opzioni di ricerca (area geografica, tipo di lavoro, durata, qualifiche richieste per la selezione e così via);
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4. Vengono forniti consigli e risorse per aiutare i candidati a migliorare le proprie competenze e prepararsi ai colloqui di lavoro;
5. Esistono comunità che consentono collegamenti diretti tra candidati e aziende, facilitando la condivisione di informazioni e la messaggistica;
6. Vengono offerti servizi di selezione per aiutare le aziende a trovare i candidati migliori per le posizioni aperte;
7. Vengono fornite analisi e statistiche sul mercato del lavoro per aiutare le aziende a prendere decisioni informate sulla loro strategia di assunzione;
8. Ai candidati vengono offerti servizi di formazione per migliorare le loro competenze e raggiungere i propri obiettivi di carriera.
Candidature spontanee
Un altro metodo, ancora oggi diffuso, consiste nell’inviare il proprio curriculum e la lettera di presentazione a un’
azienda di proprio interesse, anche se non ci sono annunci di lavoro specifici. Questo perché spesso le aziende non pubblicizzano o promuovono i posti vacanti, anche quando ne hanno.
L’invio di una candidatura spontanea consente di creare un legame con l’azienda stessa, dimostrando proattività e interesse per quel tipo di lavoro. In molti casi, permette all’azienda di esaminare potenziali curriculum e profili che potrebbero essere utili e offrire un valore aggiunto. Questo aumenta le tue possibilità di farti notare e di ottenere un colloquio dedicato con i responsabili delle assunzioni, dove dovrai poi giocare tutte le tue carte per essere assunto.
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Per farlo, ti consigliamo di:
1. Fai ricerche sull’azienda che ti interessa e individua la persona giusta a cui rivolgere la tua candidatura (ad esempio, il responsabile delle risorse umane).
2. Personalizza il tuo curriculum e allega una lettera di presentazione;
3. Sii specifico riguardo alla posizione per cui ti candidi, professionale e chiaro nella tua descrizione, dimostrando entusiasmo e interesse per l’azienda e il settore;
4. Invia la tua candidatura via e-mail o tramite la sezione “reclutamento” del sito web dell’azienda;
5. Fai un follow-up con una telefonata per confermare che l’e-mail sia stata ricevuta.
Presenza online per l’occupabilità
È importante chiarire che, data l’importanza e la diffusione di Internet,
il suo utilizzo è ovviamente diventato essenziale anche per l’occupabilità. È fondamentale per chi cerca lavoro o desidera avanzare nella propria carriera avere una presenza online perché:
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Ø crea un’immagine positiva e professionale del candidato,
Ø migliora la loro reputazione (il cosiddetto personal branding);
Ø facilita il networking,
Ø permette di dimostrare in parte le proprie competenze digitali,
Ø aumenta la visibilità,
Ø permette di raggiungere un pubblico più ampio,
Ø facilita l’accesso a opportunità di lavoro da remoto,
rendendo il tuo profilo visibile ai reclutatori aziendali e ai datori di lavoro.
Da questo punto di vista, è una buona idea utilizzare i seguenti strumenti online:
a) LinkedIn o siti professionali simili, che consentono anche alle aziende di cercare profili interessanti,
b) Un sito web personale o un blog per mettere in mostra le tue competenze e la tua esperienza, o le tue conoscenze e il tuo bagaglio professionale.
c) I social media come Twitter, Facebook e Instagram possono essere utilizzati per creare una presenza online e per fare networking.
d) Un portfolio online può essere utilizzato per mostrare il proprio lavoro e i propri progetti, dimostrando così una specifica attitudine e preparazione per un determinato lavoro o professione.
