Definizione di imprenditorialità
L’imprenditorialità è l’arte di avviare, gestire e far crescere un’impresa e può quindi essere definita come l’insieme delle qualità necessarie per svolgere l’attività imprenditoriale, che è un’attività economica organizzata sotto forma di impresa, finalizzata alla produzione o alla commercializzazione di beni o servizi.
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Per farlo in modo redditizio ed efficace, l’imprenditore deve essere in grado di combinare innovazione, competenze e visione per offrire al mercato nuovi
prodotti, servizi o idee che soddisfino la domanda, creando così valore per uno specifico gruppo di clienti.
Ciò richiede che l’imprenditore possieda una serie di qualità o competenze trasversali, tra cui intraprendenza o iniziativa, propensione al rischio, capacità di innovare, creatività nell’ e, capacità di leadership, capacità organizzative e capacità di risolvere potenziali conflitti.
L’imprenditore, spinto principalmente dal desiderio di generare profitti e attività, ma anche da obiettivi sociali o culturali, agisce direttamente per sfruttare opportunità e idee e trasformarle in valore per gli altri.
L’Unione Europea, consapevole dell’importanza di sostenere e promuovere lo sviluppo imprenditoriale, ha quindi identificato e definito le competenze imprenditoriali necessarie per avere un impatto positivo sulla società in un quadro denominato EntreComp (Entrepreneurship Competences).
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EntreComp è il quadro di riferimento per le competenze imprenditoriali, che le raggruppa nelle seguenti tre aree di competenza (composte da 15 competenze chiave):
1. Idee e opportunità;
2. Risorse;
3. Attività.
L’area Idee e opportunità comprende:
• Identificazione delle opportunità
• Creatività
• Visione d’insieme
• Valorizzazione delle idee
• Pensiero etico e sostenibile
L’area Risorse comprende:
• Prendere l’iniziativa
• Pianificazione e gestione
• Gestire l’incertezza, l’ambiguità e il rischio
• Lavorare con gli altri
• Imparare attraverso l’esperienza
L’area “In azione” comprende:
• Consapevolezza di sé ed autoefficacia
• Motivazione e perseveranza
• Mobilitazione delle risorse
• Alfabetizzazione finanziaria ed economica
• Mobilitare gli altri
Naturalmente, chi sta valutando il lavoro autonomo dovrebbe ricordare che avviare un’impresa presenta vantaggi e svantaggi.
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I pro includono:
Ø Flessibilità lavorativa;
Ø Guadagnare facendo ciò che si ama;
Ø Capacità di reagire alle opportunità;
Ø Potenziale di guadagno
Tra gli svantaggi figurano:
Ø l’esistenza di rischi e fallimenti;
Ø il tempo necessario per sviluppare un’idea imprenditoriale;
Ø responsabilità personale e aziendale;
Ø la concorrenza sul mercato;
Ø l’incertezza del reddito.
Resta chiaro, tuttavia, che qualunque siano le motivazioni dell’imprenditore e qualunque siano i suoi obiettivi, per avere successo dovrà sviluppare le proprie competenze e abilità.
